FAQ
 
È meglio utilizzare uno spazzolino elettrico o uno manuale?
 
Gli spazzolini elettrici a testina tonda, che eseguono un movimento rotatorio-oscillante, sono più efficaci nella rimozione di placca e nella riduzione del sanguinamento gengivale rispetto agli altri spazzolini elettrici e agli spazzolini manuali. Ovviamente, al pari della metodica manuale, l’istruzione al corretto uso dei sistemi elettrici risulta di fondamentale importanza per la rimozione ottimale della placca batterica e per ridurre la probabilità di insorgenza di fenomeni indesiderati, quali abrasioni cervicali e recessioni gengivali.

 

A che età è consigliabile fare la prima visita ortodontica?

Si consiglia di effettuare la prima visita dai 3 ai 6 anni, quando tutti i denti da latte sono ancora presenti in bocca. Questo ha lo scopo di “intercettare” eventuali disarmonie dentali e/o scheletriche che, se non corrette in fase di crescita, difficilmente possono essere risolte più tardi. Una visita in età precoce diventa inoltre importante per verificare lo stato di salute dentale e le corrette procedure di igiene orale.

 

Quanto dura mediamente un trattamento ortodontico?

La durata complessiva della terapia ortodontica è variabile: dipende dalla gravità delle malocclusioni, dall’età del paziente e dal grado di collaborazione. Il trattamento in ortodonza intercettiva può avere una durata di circa 1-2 anni, la terapia in dentizione permanente può durare dai 6 mesi nei casi più semplici ai 2 anni ed oltre per quelli più complessi.

 

Quali sono gli strumenti per una corretta pulizia dei denti?

Esistono numerori strumenti per la pulizia dei denti, ma i più importanti sono sicuramente lo spazzolino e il filo interdentale. Questi due strumenti permettono la rimozione meccanica della placca batterica, riducendo il rischio dell’infiammazione delle gengive. Nello specifico, lo spazzolino ideale dovrebbe avere un’appropriata dimensione del manico e della testina in rapporto alla dimensione della bocca e alle capacità del soggetto, setole a testa arrotondata in nylon o poliestere. Al momento, non esiste una tecnica di spazzolamento migliore delle altre. In linea generale, bisognerebbe lavare i denti almeno 2 volte al giorno, per almeno 5 minuti, cercando di seguire un “circuito di spazzolamento” e muovendo la testina dal “rosa” (gengiva) al “bianco” (dente). Importantissimo l’utilizzo del filo interdentale o simili (scovolino, in presenza di spazi interdentali ampi e mai nei settori anteriori della bocca), senza l’utilizzo dei quali 2 delle 5 superfici del dente non verrebbero pulite adeguatamente.

 

Quali sono gli strumenti per una corretta pulizia dei denti, in presenza dell’apparecchio?

In presenza dell’apparecchio ortodontico, tanto più facile è l’accumulo di placca e residui di cibo, tanto più difficile risulta la pulizia dei denti. Per questo, oltre agli strumenti comunemente utilizzati (spazzolino e filo interdentale), può essere molto utile l’utilizzo degli scovolini e degli irrigatori orali. Lo scovolino è particolarmente utile nei pazienti portatori di apparecchio fisso su tutti i denti, da utilizzare “in verticale” tra un attacco e un altro, dietro il filo ortodontico; l’irrigatore orale può essere utilizzato nei pazienti portatori di apparecchio fisso sul palato, da utilizzare “a basso getto”.

 

È consigliato somministrare fluoro ai bambini?

Ricerche hanno dimostrato che il fluoro è efficace nella prevenzione delle carie quando è presente nella cavità orale in modo costante e a basse concentrazioni. Fonti di fluoro possono essere l’acqua fluorata, il sale, il latte, colluttori e dentifrici. Per persone ad altro rischio di carie, possono essere necessarie misure addizionali. L’uso moderato di fluoro è particolarmente indicato sotto i 6 anni di età, durante il periodo di formazione dello smalto dei denti anteriori. Il consumo eccessivo di fluoro può portare degli effetti collaterali indesiderati. L’esperienza ha dimostrato che non è possibile raggiungere un’efficace prevenzione delle carie mediante il fluoro, senza avere alcuni gradi di fluorosi (che si manisfesta con macchie bianche-marroni sulla superficie dei denti), a prescindere dalla modalità di assunzione.

 

È consigliato sigillare i denti?

È raccomandato una valutazione visiva alla ricerca di cavità sulle superfici, la pulizia con spazzolino o strumenti professionali e l’applicazione di sigillature sulle superfici sane e lesioni iniziali. Queste raccomandazioni sono valide anche quando non è possibile assicurare dei controlli a distanza del bambino.

 

Quali sono le età in cui spuntano i denti?

Normalmente, i denti erompono nel seguente ordine:

  • Denti da latte: 6 mesi – 3 anni
  • Primi denti permanenti (incisivi e primi molari): 6 – 8 anni
  • Altri denti permanenti (canini, premolari e secondi molari): 10 – 13 anni
  • Terzi molari o denti del giudizio: variabile

Esiste una certa variabilità individuale nell’eruzione dei denti (più o meno 6 mesi). Al di fuori di questa variabilità, è bene consultare un professionista per un controllo.

 

Cos’è l’Ortodonzia?

È la branca dell’odontoiatria che si occupa di prevenzione, diagnosi e trattamento delle malposizioni dei denti, delle ossa facciali e delle conseguenti alterazioni funzionali della muscolatura annessa. I principali obiettivi del trattamento ortodontico sono:

  • Allineamento corretto dei denti;
  • Salute dei denti e del loro apparato di sostegno;
  • Funzione masticatoria efficiente;
  • Buona estetica del sorriso e del volto (1/3 inferiore);
  • Stabilità nel tempo dei risultati ottenuti.

L'ortodontista (o ortognatodontista) è lo specialista in Ortodonzia (o Ortognatodonzia) che ha conseguito il titolo accademico riconosciuto dall'Ordine dei Medici C. e O. a cui è iscritto.  

 

Com’è possibile che differenti professionisti mi abbiano proposto differenti piani di trattamento per mio/a figlio/a?

Esistono varie filosofie e tecniche ortodontiche. Non esiste una tecnica migliore, purchè vengano ricercati gli stessi obiettivi di trattamento e la massima evidenza scientifica.

 

Un trattamento ortodontico è doloroso?

Normalmente no. La terapia può recare un lieve fastidio subito dopo il posizionamento, a causa della forza di tensione tra filo e bracket. Inoltre la presenza di attacchi metallici a contatto con labbra e guance può causare piccole lesioni o afte; generalmente dopo alcuni giorni il paziente si abitua e il fastidio scompare. L’ortodontista può consigliare l’applicazione di cera ortodontica sui brackets o prescrivere medicamenti lenitivi appositamente formulati. In alcune fasi di attivazione dell’apparecchio è possibile sentire un leggero fastidio che dura qualche giorno; se non sopportabile può essere controllato con comuni farmaci antinfiammatori.